Genocidi dimenticati: l’olocausto del popolo armeno

In occasione della Giornata della Memoria nella quale si ricordano le vittime del Nazismo e dell’Olocausto, si svolgerà un incontro a Sondrio per ricordare anche il genocidio del popolo armeno, avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale in Anatolia e in altre zone dell’Impero Ottomano, attuale Turchia. L’evento avrà luogo il 27 gennaio alle 17.30 in via Cesare Battisti, 18 a Sondrio. E’ organizzato dalla Città di Sondrio in collaborazione con Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea e prevede un incontro con le scrittrici di origini armene Antonia Arslan e Sonya Orfalian. Inoltre, alle ore 21:00, presso la Sala Polifunzionale Don Vittorio Chiari di Sondrio, verrà rappresentata la pièce teatrale “Una cena armena” di Paola Ponti.

INFO
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Sondrio
telefono 0342 526311 – 0342 526312

Antonia Arslan. Scrittrice e saggista italiana di origine armena. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla galassia delle scrittrici italiane. Attraverso l’opera del grande poeta Daniel Varujan, ha dato voce alla sua identità armena.
Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio “Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni” di Claude Mutafian e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia “Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni”.
Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, “La masseria delle allodole”, che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e nel 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. “La strada di Smirne” è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, scrive “Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio”. Nel 2010 esce “Il cortile dei girasoli parlanti”. “Il libro di Mush”, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato nel 2012.

Sonya Orfalian. Figlia della diaspora armena, è nata in Libia dove ha trascorso la sua infanzia come rifugiata. All’età di undici anni, dopo il colpo di stato di Gheddafi, ha trovato asilo a Roma. Artista, scrittrice e traduttrice, ha dedicato una grande parte del suo impegno e della sua ricerca al ricchissimo patrimonio culturale e alle tradizioni antiche della sua gente. Attualmente vive e lavora a Roma. Nel 2009 ha pubblicato “La cucina d’Armenia. Viaggio nella cultura culinaria di un popolo”.

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