Pub, Lenin e chiese: l’Armenia del 2014

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Armenia – Il municipio di Rya Taza, paese a maggioranza yezida. Foto di Nadia Pasqual

Ho letto il reportage “Pub, Lenin e chiese: l’Armenia del 2014” di Max Smaniotto pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso il 19 maggio. Un viaggiatore racconta la sua esperienza di viaggio in Armenia con l’obbiettivo di rispondere all’usuale domanda degli amici italiani se valga la pena visitare il paese. Max Smaniotto prova a spiegare nel breve spazio di un articolo, che cosa (non) cercare in Armenia e cosa vi si può trovare. Ne esce un resoconto parziale, com’è naturale che sia, considerato che l’autore del reportage ha visitato il paese solo per un breve periodo e non aveva una precedente conoscenza dell’Armenia. In ogni caso, Max è riuscito, con uno sguardo curioso e aperto, a cogliere molti aspetti della realtà quotidiana degli armeni e del loro modo di pensare, evidenziando alcune contraddizioni ma anche alcune singolarità. Vi invito, quindi, a leggere questo racconto e a condividere le vostre impressioni. Sarebbe interessante confrontare il punto di vista dei viaggiatori italiani che hanno visitato la repubblica caucasica e quello degli armeni, sia quelli originari dell’Armenia, sia quelli della diaspora.

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