Due stelle armene nel cielo di Venezia

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Presentazione del libro “Affinità con i cieli notturni” nella Sala degli specchi di Palazzo Ca’ Zenobio, Venezia

Sono due le stelle che hanno illuminato Venezia  domenica 18 ottobre, dove si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del romanzo “Affinità con i cieli notturni” (Nuova Dimensione, in libreria dal 29 ottobre). L’evento ha avuto luogo nell’elegante Sala degli specchi di Palazzo Ca’ Zenobio, ex Collegio Armeno Moorat Raphael, di proprietà della Congregazione Mechitarista dell’Isola di San Lazzaro degli Armeni. E non è un caso. Continua a leggere

Armenia: civiltà di frontiera

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Armenia: una civiltà di frontiera è il ciclo di conferenze organizzate dall’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea e Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia Centrale e del Caucaso ASIAC per conoscere la civiltà armena che si svolgeranno a Venezia ogni martedì alle 17.30 dal 6 ottobre al 3 novembre 2015. Il programma comprende incontri con studiosi, armenisti e scrittori del calibro di Antonia Arslan e Aldo Ferrari. Ecco il programma: Continua a leggere

Astra Sabondjan: la storia vera di una donna indomita

Affinità con i cieli notturni

Il nuovo romanzo ““Affinità con i cieli notturni”“, in corso di pubblicazione per i tipi di Nuova Dimensione con la prefazione di Antonia Arslan, verrà presentato in anteprima nazionale a Venezia domenica 18 ottobre 2015 alle ore 17.30, nel barocco Palazzo Ca’ Zenobio, ex sede del Collegio Armeno Moorat Raphael. Astra Sabondjan, la protagonista del libro, avrebbe apprezzato l’atmosfera elegante e raffinata della Sala degli Specchi, piena di riflessi, stucchi e affreschi. Continua a leggere

Centenario del genocidio armeno: gli appuntamenti a una settimana

Fiamma eterna presso il memoriale del genocidio a Yerevan, Armenia. ©Foto di Nadia Pasqual

Fiamma eterna presso il memoriale del genocidio a Yerevan, Armenia. ©Foto di Nadia Pasqual

Sono numerosi gli appuntamenti dedicati al centenario del genocidio degli armeni dall’inizio dell’anno, eventi che hanno stimolato la discussione e la copertura mediatica della commemorazione. Il dibattito è destinato a infittirsi ulteriormente, dopo che Papa Francesco, nella sua omelia del 12 aprile scorso nella basilica di San Pietro, ha dichiarato, davanti ad alcune delle massime cariche politiche e religiose armene: “La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come il primo genocidio del ventesimo secolo. Essa ha colpito il vostro popolo armeno, prima nazione cristiana”. Continua a leggere

Venezia 9-10 aprile: convegno internazionale sul genocidio

Yerevan, Armenia - Memoriale e museo del Genocidio degli Armeni

Yerevan, Armenia – Memoriale e museo del Genocidio degli Armeni ©Foto di Nadia Pasqual

Avrà luogo a Venezia giovedì 9 e venerdì 10 aprile presso Aula baratto, Università Cà Foscari il convegno internazionale “Metz Yeghern – Il genocidio degli Armeni tra sfide del passato e del presente“. Saranno presenti esponenti delle Università di Istanbul, Parigi, Milano, Bologna, Padova e Siena, tra cui Antonia Arslan, Raymond Kévorkian, Marcello Flores e il co-fondatore di Gariwo, Pietro Kuciukian.

Sono molti gli interventi dei relatori di livello internazionale in programma delle due giornate del convegno Continua a leggere

Armenia | Segni – Mestre 9 + 16 aprile

Armenia | Segni Nadia Pasqual e Antonia Arslan a Mestre VeneziaDue donne, due sguardi sull’Armenia: Nadia Pasqual esperta di Armenia e professionista di marketing turistico, autrice della prima guida di viaggio italiana dedicata all’Armenia, e Antonia Arslan scrittrice italiana di origine armena, nota per i best seller “La masseria delle allodole” e “La strada di Smirne” (Rizzoli) nei quali racconta il genocidio degli armeni attraverso le vicende della sua famiglia.

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Convegno internazionale sul genocidio a Padova

Madri armene deportate, foto di Armin T. Wegner

Madri armene deportate, foto di Armin T. Wegner

E’ stato organizzato in occasione del centenario del genocidio degli armeni, il convegno internazionale Il genocidio armeno del 1915. Ad un secolo dal “Grande crimine” / The Armenian Genocide 1915 -2015. One hundred years of “Metz Yeghérn” che si svolgerà presso l’Università di Padova, 11-12 marzo 2015.  Il programma prevede sessioni parallele con l’intervento di numerosi esperti e studiosi internazionali, tra i quali Antonia Arslan, Aldo Ferrari, Marcello Flores e Ives Ternon.

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Voci ebraiche sul genocidio armeno

Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno. Giuntina

Appena pubblicato dalla casa editrice Giuntina, “Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno (pagine 140, euro 12), curato da Fulvio Cortese e Francesco Berti, raccoglie una serie di testi inediti risalenti all’epoca del Genocidio degli armeni, del quale ricorre il centenario nel 2015. La prefazione del libro è di Antonia Arslan, autrice del romanzo “La Masseria delle Allodole” (Rizzoli, 2004), alla quale va riconosciuto il grande merito di aver dato il via, grazie allo strepitoso successo del suo racconto sulle vicende dei famigliari vittime del genocidio, a una serie di saggi, romanzi e articoli sul tema usciti in Italia negli ultimi dieci anni.

Come scrive Anna Mazzone nell’articolo Pro Armenia. Gli ebrei raccontano il genocidio fantasma pubblicato su Panorama il 27 gennaio scorso, “le parole di Lewis EinsteinAndré MandelstamAaron Aaronsohn e Raphael Lemkin, rievocano un genocidio fantasma, che aleggia sull’Europa e la cui testimonianza impone una doverosa riflessione”. Il libro riporta le descrizioni dei fatti, le denunce e le riflessioni di quattro giusti ebrei su quello che accadde in Anatolia ai danni della minoranza armena durante la Prima Guerra Mondiale, mentre la popolazione veniva brutalmente trucidata secondo un preciso piano di sterminio.

Gli scritti raccolti nel libro confermano quanto già si sapeva sulle modalità di attuazione del massacro pianificato degli armeni: la terribile sequenza che prevedeva prima l’uccisione brutale e immediata degli uomini e, successivamente, la deportazione di donne, bambini e anziani, le privazioni e le violenze inenarrabili che subirono durante le marce forzate, alle quali ben pochi sopravvissero. Il numero delle vittime è stimato in circa un milione e mezzo di armeni. Da questi racconti emerge chiaramente come ai testimoni ebrei, purtroppo non nuovi a persecuzioni e pogrom, fosse evidentela certezza della premeditazione, cioè la volontà precisa, da parte del gruppo di Giovani Turchi a capo del governo ottomano, di pianificare con estrema accuratezza lo svolgersi degli eventi”, come scrive Antonia Arslan nella prefazione del libro riportata nell’articolo Armeni, la strage vista dagli ebrei su Avvenire lo scorso 14 gennaio.

Non è un caso che il testo comprenda Raphael Lemkin, al quale si deve la definizione del crimine di genocidio adottata dalle Nazioni Unite nel 1948, che egli elaborò basandosi anche sullo sterminio degli armeni, che fu il terribile banco di prova di quello che poi fu l’Olocausto degli ebrei: metodi e strumenti furono mutuati da quello che fu il primo genocidio del Novecento e che ancora aspetta di essere pienamente riconosciuto.

 

Antonia Arslan e Massimo Carlotto in scena a Padova

GIOVEDI’ 22 MAGGIO ore 21.15
SALA DEI GIGANTI PALAZZO LIVIANO piazza Capitaniato, 2 – Padova

ANTONIA ARSLAN, MASSIMO CARLOTTO

KALELOV (CAMMINANDO)

PRIMA ASSOLUTA! 

di e con 
Antonia Arslan – voce narrante
Massimo Carlotto – voce narrante
Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti
Mauro Palmas – liuto cantabile
Maurizio Redegoso Kharitian – viola
Alessandro Foresti – organo portativo 
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L’Armenia con Antonia Arslan e Nadia Pasqual

Ararat Armenia

Monte Ararat

Un affascinante itinerario lungo la sua Via della Seta nel suo tratto armeno, tra antichissimi monasteri cristiani, popoli tormentati e montagne maestose, attraverso le parole di Antonia Arslan e le immagini di Nadia Pasqual. L’occasione è l’incontro pubblico che avrà luogo sabato 8 marzo 2014 alle ore 18.00 presso la Libreria La Forma del Libro in via XX Settembre 63, Padova, tel. 049 9817459.

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